A Special Note from Emilie…


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Una Annotazione Importante da Emilie…
Oh, carissimi Plague Rats… mi sto per dilungare, perciò chiudete pure questa lettera se non siete preparati, non ne farò una questione personale.
Ma vi sarei grata se continuaste a leggere… forse possiamo aiutarci a vicenda.

Come sapete, me ne sono stata tranquilla per un po’, semplicemente raccogliendo quello è rimasto di me dopo gli efferati avvenimenti dell’8 novembre, e ogni orribile giorno che ne è seguito, e so che sarà semplicemente più difficile domani e domani e domani. La depressione è dolorosa.
Non riesco a fare musica. Non riesco a scrivere. E certamente non posso andare avanti tranquillamente con le vendite durante le vacanze, la promozione dei prodotti e quant’altro nonostante l’amore che nutro verso quello che faccio e quello che ho da vendere… ho visto altre aziende, che hanno tutta la mia stima pubblicizzare il Black Friday venerdì 9 novembre come se l’America non si fosse appena rovinata con le sue stesse mani; seppure io non giudichi minimamente queste aziende (io sarei la sola a subire le conseguenze se la mia compagnia dovesse fallire mentre queste hanno centinaia di dipendenti a loro carico) e io non ce l’ho fatta.
Invece ho postato la mia rabbia e la mia tristezza e i miei pensieri, ho condiviso articoli che pensavo fossero importanti; e solo quando qualcuno di molto vicino a me mi ha detto “Stai esagerando, stai semplicemente pubblicando cose che chiunque può trovare ovunque, non stai facendo niente” che mi sono scoraggiata al punto di smettere di fare anche quello.
Per questo motivo ho rilasciato il mio album F.L.A.G. gratuitamente come piccola offerta a coloro che potessero avere bisogno di qualche parola di incoraggiamento dopodiché non mi sono più fatta sentire.

Tutto quello che sto facendo da settimane è leggere, studiare e cercare di capire.
Tutti quelli che conosco mi dice che questa non è una buona idea, che non posso cambiare nulla perché non sono una miliardaria e quindi non ho nessun potere, che finirò per impazzire se mi dovessi immergere nella politica.
Potrebbero avere ragione. Ma non fare altrimenti.
Non ho mai visto un tale livello di odio e divisione nel mio paese.
Mi sono mai vergognata così tanto di così tante mie concittadine e concittadini.
E mai ho sentito così forte la sensazione che tutto quello che faccio è assolutamente inutile.

La notte prima delle elezioni, appena i voti hanno iniziato ad arrivare e l’idiozia che è il collegio elettorale ha iniziato proclamare stati a supporto di Trump, ho mandato un sms alla mia amata Veronica Varlow:

“Non posso rimanere qui se succede”

Veevers mi ha risposto così:

“Il mondo odia così tanto le donne da arrivare ad eleggere un mostro simile?”

E più tardi quella notte lo scoprimmo. Il mondo l’ha fatto succedere. L’America l’ha fatto succedere. L’8 novembre il sessismo e la misoginia hanno avuto la meglio. Il razzismo ha avuto la meglio. Il bigottismo ha avuto la meglio. L’ignoranza ha avuto la meglio. La paura irrazionale ha avuto la meglio. E a causa di tutto questo praticamente tutto ciò per cui voi ed io, Plague Rats, abbiamo sempre resistito e combattuto è sotto attacco; dai diritti delle donne ai diritti umani (che dovrebbe essere la stessa cosa, ma a quanto pare non lo è), alla scienza, alla verità, alla moralità di base e la gentilezza e si ve peggiorando. Vi ho spaventato? Bene. Dovreste esserlo. Non lasciate che questo diventi la normalità. Non lasciate che possiate abituarvi a tutto questo; non importa quanto allettante sarebbe mettere i paraocchi e mettersi a dormire. E non smettete di essere indignati.

Ma che ci si può fare? Come si può combattere?

Vi dirò quello che mi è venuto in mente finora: donerò una percentuale degli introiti provenienti da The Asylum Emporium ad una fondazione di beneficenza che sosterrà la lotta contro questa nuova ventata di incoraggiamento alla guerra alle donne, a cominciare con i nostri diritti in materia di riproduzione, che già ci sono stati sottratti.
Questo è solo l’inizio, ma è un punto di partenza, ed è qualcosa che implementerò nell’area shop nel giro di pochi giorni. One foot in front of the other… dobbiamo tenerlo a mente. Non possiamo cambiare ciò che è stato fatto ma possiamo ancora farci forza a vicenda e si aiutaci l’un l’altro. Non è finita. Non può esserlo. Per l’Asylum non è finita. Per NOI non è finita mai.

Sapete che c’è di buffo? Sto scalciando e urlando come se fossimo tutti sulla stessa barca (perché so che spiritualmente è così) ma la maggior parte dei miei Plague Rats non sono nemmeno americani. La maggior parte del mio pubblico attuale riesiede nel Regno Unito, in Germania e nel resto d’Europa e poi in Sud America seguito poi da chi abita nel mio paese.

La mia carriera è iniziata sul serio in Germania durante il secondo mandato della presidenza Bush. In Germania e in tutta l’Europa, dove si svolgeva la gran parte dei miei tour a quel tempo tutti voi, i Plague Rats, erano incredibilmente gentili e caldi e accoglienti ma al di fuori del mio pubblico non venivo trattata con particolare rispetto. Per quanto ingiusto potessi considerarlo (non sono stata io a sostenere una guerra ingiusta per l’amor del cielo, l’ho fatto? Ero una ragazza di 27 anni che cercava solamente di restar fuori dal manicomio, dannazione!) mi sono resa conto che quel sentimento anti-americano era piuttosto elevato in Europa. Poi è cambiato. Ero in un taxi in Germania sulla strada per l’aeroporto per tornare negli Stati Uniti quando per radio è arrivata la notizia esultante che Obama era stato eletto presidente. Immediatamente, la gente mi ha trattato in modo diverso. Il tassista era più amichevole. Le persone in aeroporto erano gentili nei miei confronti. Era stato molto difficile viaggiare per l’Europa come cittadina americana in quel periodo ed è stato un sollievo incredibile quando quel periodo è finito.

Adesso la prossima volta che viaggerò nei vostri paesi come verrò accolta? Questo non lo so.

Ma vorrei condividere alcuni pensieri che ho avuto su come ci trattiamo l’un l’altro, su come vedo noi e riguardanti il concetto di compassione. Originariamente ho postato il seguente pezzettino sull’onnipotente Facebook, il mese scorso, e mi è stato chiesto di riproporlo di nuovo qui per quelli di voi che potrebbero averlo perso. Se volete lasciare un commento sul post è possibile trovare il post originale QUI. Lo faccio…

*****

https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Femilieautumnofficial%2Fposts%2F10153967591058021&width=500

Mi ci è voluto un po’ per realizzare come mi stessero chiamando: “Madre dei Rats.” Fino ad ora penso di non essere mai stata così scioccata o così orgogliosa.

Plague Rats del Messico e delle altre parti del mondo: Non importa che sarà del mio paese, spero e prego che possiate sempre pensare a me come vostra amica amorevole che vi accoglierà sempre come voi avete sempre accolto me.

 Con amor,

 ~Your Madre de Ratas”

Traduzione non alla lettera della mail di Emilie Autumn help@asylumemporium.com del 13/12/2016 03.07 (UTC +1)

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